Eventi in archivio

MAX PELLEGRINI

a retrospective exhibition

 

27 novembre 2015 – 27 marzo 2016

Heather James Fine Art

Palm Desert, California

 

La Galleria Heather James è lieta di presentare nei suoi spazi di Palm Desert una monografica di Max Pellegrini. I dipinti di Pellegrini sono un flashback nella cultura classica e pop - un viaggio nel tempo con struggenti narrazioni pregne di riferimenti simbolici. Negli ultimi cinquant’anni, l'artista torinese ha utilizzato la fotografia e la pittura - e un vocabolario visivo di paesaggi, persone e simboli - per comporre le sue storie.

Il lavoro di Pellegrini incarna la cultura del XX secolo, attingendo alle idee dei Maestri e dando loro un nuovo contesto e una nuova rilevanza. Le sue opere psichedeliche spesso fanno riferimento alla musica, alla letteratura, alla moda e all'iconografia. Grazie alla stratificazione e sovrapposizione di frammenti di immagini sullo sfondo, gli indizi narrativi salgono sulla superficie da cui poi improvvisamente scompaiono. Come afferma lo stesso Pellegrini, il suo modo di dipingere è “un tentativo terreno di raggiungere qualcosa di trascendentale”.

PETER MOHALL

 

 7 novembre 2015 / 12 gennaio 2016

      

 

Luce Gallery è lieta di annunciare la mostra personale dell'artista svedese Peter Mohall nella quale presenterà una serie di nuovi dipinti e due sculture centrali.

I due corpi principali di lavoro dell'artista scandinavo sono costituiti da una mutua focalizzazione sul tratto pittorico. Nella Brushstrokes Series, l'artista si appropria di una tecnica usata nella scultura, trasferendola al dipinto. Pennellate spesse dense di vernice adottano il procedimento della fusione per essere poi applicate, in serie, sulla tela. Ad una prima visione il dipinto appare come la ripetizione di diverse pennellate, ma ad un più attento esame scopriamo che ogni tratto è esattamente uguale all'altro, come se si trattasse di una scultura prodotta in diversi esemplari. In una tecnica mai adottata in precedenza, Mohall ripercorre le teorie espressioniste e post-espressioniste sul gesto e sul tratto pittorico, esprimendo un minimalismo formale ispirato alle tendenze più recenti introdotte prima da Joe Bradley e quindi sviluppate da David Ostrowski. Tuttavia il suo lavoro è frutto della cultura scandinava che si manifesta pienamente alla visione dei suoi lavori, in un esame delle conseguenze estetiche della ripetizione della pennellata, dove il ripetersi è strumento che permane anche nell'installazione, ove i dipinti sono raggruppati per colore e composizione.

TIMELINE - SOLO SHOW DI HUGO MCCLOUD

a cura di Federico Piccari in collaborazione con Luce Gallery – Torino

 

WIDE OPEN - SOLO SHOW DI PAUL KREMER

a cura di IDEA - Institute for the Development of Emerging Art - New York

 

 

inaugurazione venerdì 6 novembre

dalle ore 18.00 alle ore 23.00

 

7 novembre - 6 dicembre 2015

 

Fondazione 107 è lieta di annunciare Timeline, la mostra personale dell’artista newyorkese Hugo McCloud a cura di Federico Piccari in collaborazione con Luce Gallery - Torino e Wide Open dell’artista texano Paul Kremer a cura di IDEA - Institute for the Development of Emerging Art – New York. Si tratta di due progetti disgiunti ed entrambi site specific.

Hugo McCloud interviene costruendo all’interno di Fondazione 107 tre luoghi, i negozi in cui l’artista ha lavorato negli anni giovanili che hanno contribuito alla sua formazione professionale. Consapevole che noi siamo oggi il risultato delle nostre esperienze precedenti, McCloud ripercorre attraverso i “mestieri” il suo essere artista e per far ciò fonde in questa mostra personale più mondi e frammenti di vita. McCloud costruisce “stanze della memoria” avvalendosi delle sue opere e trasformando serramenti, specchi e vetrate in opere. Oltre ai dipinti tradizionali realizzati con bitume, viti e metalli, fusi in un unico elemento attraverso l’uso del fuoco, per la prima volta l’artista si confronta con la scultura in cui ha inserito elementi organici: dei pappagalli viventi. Il visitatore sarà coinvolto all’interno delle tre situazioni assumendo ruoli differenti, al tempo stesso osservatore e osservato; ogni luogo sarà saturo di colore e di materia e l’elemento sensoriale verrà decisamente sollecitato. Pareti, specchi, cornici, divisori ripartiscono lo spazio di Fondazione 107 trasformandolo come mai è apparso: un’orgia di colore. Hugo McCloud è nato nel 1980 a Palo Alto in California, vive e lavora a Brooklyn, New York.

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