Eventi in archivio

LOTHAR BAUMGARTEN – SPECCHIO DEL MARE

8 giugno – 15 ottobre 2016

 

Conversazione con Carolyn Christov-Bakargiev

7 giugno ore 19.30, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli

 

Proiezione del film ‘Origin of the Night [Amazon Cosmos]

8 giugno ore 17, Cinema Massimo, Torino

 

Inaugurazione mostra

8 giugno ore 19, Piazza Carignano 2, Torino

 

 

 

 

La Galleria Franco Noero aprirà al pubblico un nuovo spazio a Torino ospitando la mostra di Lothar Baumgarten SPECCHIO DEL MARE, appositamente concepita per la sede di piazza Carignano 2, all’interno di un appartamento settecentesco in una delle piazze simbolo della città.

 

A Baumgarten, artista tra i più noti del panorama internazionale, è dedicata una sala personale al Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea fin dalla sua apertura nel 1984, Yurupari – Stanza di Rheinsberg,eil 7 giugno l’artista tornerà al Museo per una conversazione con il direttore Carolyn Christov-Bakargiev.

L’8 giugno, presso il Cinema Massimo a Torino, sarà invece possibile assistere alla proiezione del film Origin of the Night [Amazon Cosmos], realizzato da Baumgarten tra il 1973 e il 1977 e, a seguire, inaugurazione del nuovo spazio in piazza Carignano.

 

Baumgarten ha frequentato tra il 1968 e il 1971 la Staatlichen Akademie für Bildende Künste di Karlsruhe e la Staatlichen Kunstakademie Düsseldorf, dove ha studiato con Joseph Beuys. Baumgarten è noto per opere scultoree e installazioni che affrontano temi

legati alla natura e derivano principalmente dai viaggi compiuti tra i Nativi dell’America del Nord e del Sud. Le sue investigazioni antropologiche e le riflessioni sulle problematiche storiche associate al colonialismo trovano espressione anche in film, libri e fotografie, nonché in opere site-specific in cui nomi di tribù, parole e colori simbolici si materializzano sotto forma di wall painting. A partire dagli anni Settanta Lothar Baumgarten ha partecipato alle più importanti rassegne internazionali d’arte, quali Documenta (1972, 1982, 1992 e 1997), la Biennale di Venezia (1978 e 1984) e Skulptur Projekte Münster (1987); mostre personali gli sono state dedicate in prestigiosi musei quali VanAbbe Museum (1982), Stedelijk Museum (1985), The Solomon R. Guggenheim Museum (1993), Whitney Museum of American Art (2003), MACBA - Museu d’Art Contemporani de Barcelona (2008) e Museum Folkwang (2012). Nel 1984 rappresenta la Germania alla XLI Biennale di Venezia e viene insignito del Leone d'Oro.

 

7 giugno 2016, ore 11

Press preview

Piazza Carignano 2, Torino

 

7 giugno 2016, ore 19.30

Lothar Baumgarten in conversazione con Carolyn Christov-Bakargiev

Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea

Piazza Mafalda di Savoia, Rivoli (TO)

 

8 giugno ore 17

Proiezione del film ‘Origin of the Night [Amazon Cosmos] 

Cinema Massimo

Via Giuseppe Verdi 18, Torino

 

8 giugno ore 19

Inaugurazione della mostra di Lothar Baumgarten

Specchio del mare

Opening second exhibition space

Piazza Carignano 2, Torino

 

SLIGHT PITCH

ALEX CHITTY

 

 

26 maggio – 16 luglio 2016

 

Luce Gallery, Torino

 

 

“Ho visto alberi di avocado appesantiti da così tanti frutti che alcuni, i più maturi, toccavano terra.

L'albero intero era teso per ii suoi frutti e talvolta i rami si spezzavano. Non si trattava di qualcosa di violento, ma di naturale e giusto.

"Ho visto banani piegati in due sotto il peso della propria messe. Il cuore di quest'albero sembra un accumulo di cannucce di carta bagnato da un liquido, e si piega e curva facilmente a meno che tu lo si sostenga con qualcosa.

Non importa cosa sia. La gente fa supporti con frammenti di scope o vecchie sedie. Inevitabilmente questi materiali usati per sostenere l'albero, una volta inseriti, prendono vita. Dopo il passaggio dei colibrì e dopo che le banane sono state raccolte, la gente lascia regolarmente un puntello contro l'albero. Questo fa comprendere come un evento sia finito ma allo stesso tempo sia l'inevitabile futuro. Spesso così tanto dipende da così poco".

 

Alex Chitty, nata a Miami nel 1979, è un'artista interdisciplinare che vive e lavora a Chicago.

In Slight Pitch, il lavoro dell'artista si basa su specifici punti di tensione. Intere superfici visive sono supportate da dettagli.

Mentre la sua pratica artistica nei materiali usati varia dalla fotografia alla scultura, in mostra invita lo spettatore ad interrogarsi sulla materialità e la presentazione dell'oggetto.

Alex Chitty è professore di scultura all'Art Institute of Chicago. Quest'anno ha esposto in mostre personali alla Patron Gallery e ed al Hyde Park Art Center a Chicago. Nel 2015 ha esposto da Shane Campbell Gallery, Chicago.

 

 

SLIGHT PITCH - ALEX CHITTY

dal 26 maggio al 16 luglio 2016

Luce Gallery

Corso San Maurizio 25, Torino

dal martedì al sabato 15.30 – 19.30

www.lucegallery.com

 

 

ARTUTO HERRERA - SOAVE SIA IL VENTO

25 maggio – 10 settembre 2016

 

Galleria Franco Noero

 

 

Soave sia il vento è la terza mostra personale di Arturo Herrera con la Galleria Franco Noero e la prima realizzata in Via Mottalciata. La mostra si compone di una nuova serie di lavori in cui sono essenziali la relazione tra continuità e discontinuità e le associazioni tra i vari elementi. Il titolo è tratto dal terzettino iniziale dell’opera Cosi Fan Tutte di Mozart e Da Ponte, in cui le due protagoniste femminili augurano ai loro mariti di fare buon viaggio. L’aria, di sublime bellezza, dà definitivamente l’addio a qualsiasi genere di ordine definito. Ciò che ne consegue sono eventi caotici e frammentati, con l’effetto di far riflettere ciascuno dei personaggi coinvolti.

Herrera guarda alle qualità architettoniche degli spazi di Via Mottalciata realizzando interventi pensati per attuare un’interazione completa con tutti gli ambienti della Galleria. L’artista suggerisce una sintassi non lineare, riflettendo sia sull’impatto delle corrispondenze formali e concettuali tra gli elementi di suoi singoli lavori, sia su quelle che si realizzano nell’intero impianto della sua mostra.

Raffigurazione, ispirazione derivata dalla cultura popolare, ripetizione, pratica pittorica, immaginario collettivo, ri-composizione, si fondono in un vasto panorama di riferimenti e metodi che riflettono la contaminazione che caratterizza oggi il concetto di astrazione. Un’intera teoria di tecniche pittoriche costituisce il vocabolario dell’artista, mescolando il suo diretto intervento alla collaborazione realizzativa con altri e all’incontro con il ‘ready-made’, costruzione e decostruzione.

Una vibrante e dinamica opera murale, realizzata sulla parete speculare all’ingresso, fornisce immediatamente l’opportunità di confronto tra immagine dipinta, proporzione di scala e presenza fisica del pubblico.

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