Eventi in corso

Eventi in corso (11)

OPERA VIVA BARRIERA DI MILANO

presenta

Calixto Ramirez

28 giugno - 28 luglio 2017

Piazza Bottesini, Torino

 

 

Il secondo artista scelto dal curatore Christian Caliandro per Opera Viva Barriera di Milano, il progetto artistico ideato da Alessandro Bulgini, sarà il messicano Calixto Ramirez con l’opera Tana libera tutti! del 2016.

 La seconda edizione di Opera Viva Barriera di Milano, il progetto artistico urbano sostenuto dalla fiera Flashback, vede dunque sul cartellone 3 metri per 6 metri in Piazza Bottesini, a partire dal 28 giugno, l’opera Tana libera tutti! di Calixto Ramirez. L’artista usa il proprio corpo come metro esclusivo di misurazione e interpretazione della realtà che lo circonda, impiegando mezzi volutamente poveri e scarsi: la sola presenza fisica è alla base di un’opera effimera, transitoria, precaria. L’autore parte non solo dalla presenza umana nello spazio, ma anche dalla sua natura “addomesticata” (alberi, foglie, cortecce, radici, tronchi spezzati), nella quale si immerge e con la quale sembra volersi fondere. Come molta arte significativa del XXI secolo, l’opera di Ramírez sembra consistere in un solo apparentemente paradossale “essere-presenti-scomparendo”: nel combinare cioè una strana forma di presenza con una strana forma di assenza. Un modo al tempo stesso ironico, scanzonato e molto serio, come del resto è nello spirito delle Operette morali di Leopardi che sono lo “spunto” per questa edizione di Opera Viva Barriera di Milano.

 

Nel 1982, Goffredo Parise scriveva all’interno della sua rubrica Lontano sul Corriere della Sera: “L’arte più pura e perfetta sulla terra è quella living, cioè della vita, dell’apparizione fisica in un determinato momento e mai più”(Lontano, Adelphi 2009, p. 25). L’arte “della vita”, l’arte vivente, è in grado di catturare il sentimento dell’organico, della crescita costante, dello sviluppo e dell’evoluzione. È questa un’idea e una pratica che alcuni artisti – come Ramirez e gli altri proposti nell’ambito del progetto Opera Viva Barriera di Milano - sembrano percepire e restituire in maniera particolarmente brillante e personale. L’idea, per esempio, che le nostre identità personali e collettive non siano monolitiche, date una volta per tutte e immobili, fisse, determinate, ma soggette a continua mutazione; che anzi l’identità sia questa mutazione, questo movimento. Per non perdere l’identità, occorre quindi sempre essere disposti a fonderla, cederla, ad aprirsi all’Altro e a identificarsi con esso. Processo che si può compiere solo andando “verso” l’altro, uscendo dai luoghi deputati dell’arte, così come accade con Opera Viva in Barriera, dove l’opera degli artisti è esposta in una piazza e può essere fruita da tutti.

 

 

 

OPERA VIVA BARRIERA DI MILANO, parte seconda // operette morali

Un progetto di Alessandro Bulgini

A cura di Christian Caliandro

Rotatoria di piazza Bottesini - Torino

2 artista - Calixto Ramirez – 28 giugno 2017 ore 19

 

 

FLASHBACK – L’Arte è tutta contemporanea, V edizione

Direzione: Stefania Poddighe e Ginevra Pucci

Sede: Pala Alpitour | Isozaki

Ingresso: corso Sebastopoli 123 - PIAZZA D’ARMI | Torino | Italia

Anteprima stampa: mercoledì 1 novembre 2017 ore 11 - 13

Anteprima: mercoledì 1 novembre 2017 ore 16 (solo su invito) 

Inaugurazione: mercoledì 1 novembre 2017 ore 18 (solo su invito) 

Apertura al pubblico: da giovedì 2 novembre a domenica 5 novembre 2017 | ore 11 - 20 

 

Markus Raetz

 

29 luglio - 2 settembre 2017

 

Galleria Monica De Cardenas

 

Zuoz, Svizzera

 

 

La galleria Monica De Cardenas è lieta di presentare nella sede di Zuoz, a partire dal 29 luglio, una mostra personale di Markus Raetz, a dieci anni dalla precedente monografica che aveva inaugurato la sede. La galleria di Zuoz è ospitata in una casa del XV secolo, riattata dall'architetto Hans-Jürg Ruch con l’intento di conservarne la struttura e le caratteristiche originarie: il risultato sono 400 mq inondati dalla luce primitiva e diretta dell’alta Engadina. E’ sotto questa luce e questo sguardo che le opere di Markus Raetz, artista svizzero tra i più importanti al mondo (anche secondo un recente sondaggio proposto dalla rivista Le Matin Dimanche a 12 esperti internazionali di arte contemporanea) risaltano nello spazio.

In mostra una trentina di lavori, opere su carta e sculture, che riflettono sul linguaggio dell'arte in quanto percezione visiva con immagini essenziali e poetiche. Le opere ripercorrono il percorso artistico di Raetz dagli anni Settanta ad oggi e quindi le tematiche che ne costituiscono il fil rouge; in primo luogo il costante interesse per il fenomeno della percezione, che egli esplora grazie ad una serie di soggetti ricorrenti come le parole, i paesaggi e le vedute o ancora le fisionomie e i volti. Grazie a un approccio al tempo stesso ludico e concettuale questi soggetti, in apparenza semplici e accessibili, rivelano nelle creazioni di Raetz la complessità della realtà che ci circonda. Ampio spazio è dedicato all’opera incisa, ambito prediletto dall’artista che negli anni ha esplorato le varie tecniche calcografiche alla ricerca di una sempre maggiore libertà creativa. Le sperimentazioni di Raetz sono accompagnate da una parallela ricerca in ambito plastico come testimoniano le numerose sculture da lui realizzate negli anni. Si tratta sovente di opere che si trasformano sotto lo sguardo dello spettatore, mutando aspetto e significato, a seconda del punto di vista scelto. Una parola può quindi trasformarsi nel suo esatto contrario o il profilo della pipa di Magritte trasformarsi in volute di fumo. Nelle opere di Raetz coesistono gli opposti e niente è come appare al primo sguardo. L’artista approfondendo il concetto di anamorfosi, invita ad addentrarsi nei fenomeni, comprenderli e scoprirli.

Markus Raetz vive e lavora a Berna. Dal 1966 ad oggi ha esposto in numerose gallerie e musei, tra gli altri al Kunsthaus di Zurigo (1975), allo Stedelijk Museum di Amsterdam (1979), al New Museum di New York (1988), alla Serpentine Gallery di Londra (1993) e al Museum der Moderne di Salisburgo (2006); più recentemente nel 2011 alla Bibliothèque Nationale di Parigi e al MAMCO di Ginevra. Nel 2012 - 2013 il Kunstmuseum Basel ha presentato una grande retrospettiva di suoi disegni e nel 2016 il MASI di Lugano gli ha dedicato una mostra monografica di oltre 150 opere. L’artista ha rappresentato la Svizzera, alla Biennale di Venezia nel 1988 e partecipato a Documenta a Kassel nel 1968, nel 1972 e nel 1982. Le sue opere si trovano nelle collezioni del MoMa di New York, della Tate Gallery di Londra, del Centre Pompidou di Parigi, del Museo d’Arte Moderna di Francoforte e dei maggiori musei svizzeri.

 

 

OPERA VIVA BARRIERA DI MILANO

presenta

RAFFAELE FIORELLA

Tassoeleonora

31 maggio – 30 giugno 2017

Piazza Bottesini, Torino

Inaugurazione e video mapping 31 maggio ore 21.30

 

Il manifesto animato: con Raffaele Fiorella il manifesto di Piazza Bottesini prende vita e diventa realmente opera viva grazie al video mapping.

 

La seconda edizione di Opera Viva Barriera di Milano, il progetto artistico urbano sostenuto dalla fiera Flashback, inaugura con un manifesto realizzato per l’occasione da Raffaele Fiorella (Barletta 1979) ispirandosi alle Operette morali di Giacomo Leopardi – il testo e la figura che danno non il tema ma il tono, il mood, l’atmosfera generale ai lavori di quest’anno.

In particolare, l’opera è liberamente tratta dal Dialogo di Torquato Tasso e del suo Genio familiare, una delle più affascinanti e straniate tra le “prosette satiriche” di Leopardi. Tasso, rinchiuso in prigione, parla con il Genio (proiezione immaginaria, allucinatoria di se stesso), e in una sorta di sogno nel sogno fantastica di Eleonora D’Este, la donna amata e sorella del Duca di Ferrara Alfonso II, che diventa una sorta di proiezione-protezione contro la sofferenza, le “sciagure” e la durezza della realtà umana: “Ogni volta che ella mi torna alla mente, mi nasce un brivido di gioia, che dalla cima del capo mi si stende fino all’ultima punta de’ piedi; e non resta in me nervo né vena che non sia scossa. Talora, pensando a lei, mi si ravvivano nell’animo certe immagini e certi affetti, tali, che per quel poco tempo, mi pare di essere ancora quello stesso Torquato che fui prima di aver fatto esperienza delle sciagure e degli uomini, e che ora io piango tante volte per morto.”

Questa storia delicata e folle viene reinterpretata da Fiorella attraverso un’immagine immediata e a più livelli, evanescente, in grado di combinare e fondere grafica, linguaggio pubblicitario, poesia e arte contemporanea. In occasione dell’inaugurazione il poster verrà “animato” dall’autore nel corso della serata attraverso un videomapping.

La pratica artistica di Raffaele Fiorella abbraccia diversi media - installazione, video e scultura - creando i suoi mondi paralleli sfruttando ingegnosamente le potenzialità dell’arte digitale. In bilico tra poesia e vita ordinaria, il suo lavoro appare come un sottile e sofisticato gioco di contraddizioni. Si tratta di processi d’ibridazione che scivolano all’interno un universo asettico e vuoto, e appaiono come una proiezione concreta dell’io individuale e al tempo stesso una ridefinizione dell’identità collettiva. Un passaggio che definisce un universo sempre ironico e impegnato, contraddittorio e gentile, un sistema apparentemente addomesticato nel quale affiorano con discrezione piccole e sottili fratture. La sua ricerca racconta la gente, le strade e la vita quotidiana nella sua complessità poetica, ricreando luoghi della memoria e dell’illusione che si traducono in quelli che l’autore definisce “land-escapes”: fughe dai luoghi, dagli spazi reali, per rifugiarsi in un mondo altro, fantasticato, ricordato o anche semplicemente simulato.

Tra le sue mostre personali: Menzogna (Galleria Ninni Esposito arte contemporanea, Bari 2015); Duel, a cura di Antonio Frugis (Fondazione Museo Pino Pascali, Polignano a Mare 2014); Landscapes (Istituto Italiano di Cultura, Pechino 2012); Senso Plurimo, a cura di Marinilde Giannandrea (Cantieri Teatrali Koreja, Lecce 2011). Tra le principali mostre collettive a cui ha partecipato: La prima notte di quiete, a cura di Christian Caliandro (ArtVerona / MyHomeGallery, Verona 2016); Unodiuno (Spazio Nea, Napoli 2016); Syntesis, a cura di Rosalba Branà (Fondazione Museo Pino Pascali, Polignano a Mare); Home, my place in the world, a cura di Lia De Venere (La Galleria Pall Mall, Londra 2012); III Moscow Biennial, Moscow Museum of Modern Art (Mosca 2012).

 

***OPERA VIVA BARRIERA DI MILANO, parte seconda // operette morali

Rotatoria di piazza Bottesini - Torino

1° artista Raffaele Fiorella – 31 maggio ore 21.30

 

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