Eventi in corso

Eventi in corso (15)

Mark Handforth

 After Nature

 15 Maggio – 14 ottobre 2017

 

Galleria Franco Noero è lieta di presentare After Nature, terza mostra personale di Mark Handforth in collaborazione con la galleria e la prima all’interno dello spazio espositivo di Piazza Carignano.

L’artista americano, noto a livello internazionale per la creazione di sculture pubbliche di grandi dimensioni che nascono dal confronto con le proporzioni stranianti delle metropoli americane e con gli elementi minori del paesaggio urbano circostante, torna ad esporre in Italia a distanza di un anno dall’importante mostra personale presso il Museo d’Arte Contemporanea Villa Croce di Genova, dal titolo ‘Smoke’, e a confrontarsi anche a Torino con spazi architettonicamente storicizzati.

Una serie di nuove sculture e installazioni luminose si susseguono nell’infilata di stanze, senza corridoi, tipica di questo appartamento di fine Settecento, istituendo un’analogia di forme che rimandano direttamente alla monumentale architettura barocca, e alcuni elementi decorativi, oltretutto visibili dalle finestre che si aprono sulla facciata di Palazzo Carignano, pregevole esempio di architettura barocca piemontese.

In After Nature, come suggerisce il titolo stesso, Handforth unisce l’elemento d’ispirazione naturale al costante riferimento al paesaggio urbano, creando sculture dal grande al piccolo formato, in cui predomina la forma della spirale che genera una potente energia e pervade l’ambiente che occupano di tensione dinamica tra forme organiche e forme geometriche, fra concetti di immanenza e di cambiamento, di naturale e artificiale, di astrazione e rappresentazione simbolica. La luce, altro elemento fondamentale nel lavoro dell’artista, sia fredda e artificiale prodotta dai neon sia calda e avvolgente delle candele colorate, è trattata come elemento tangibile, come parte integrante della plasticità delle sue sculture, modulando e trasformando sostanzialmente la percezione delle forme.

 

Mark Handforth (Hong Kong, 1969) è cresciuto a Londra e attualmente vive e lavora a Miami. Il suo lavoro è stato esposto in numerose mostre personali e collettive negli Stati Uniti e in Europa. Tra queste si ricordano le personali: SMOKE, Museo d’Arte Contemporanea Villa Croce, Genova (2016); Two Old Bananas, CASS Sculpture Foundation, Goodwood, (2015); Sidewalk Island, Governors Island, New York (2014); Black Bird (public installation), Zürich (2013); Rolling Stop, Museum of Contemporary Art, North Miami (2012); MCA Chicago Plaza Project, Museum of Contemporary Art, Chicago (2011); Hessel Museum of Art, Bard College, New York (2011); Kunstnernes Hus (con Urs Fischer e Georg Herold), Oslo; Concentrations 51, Dallas Museum of Art, Dallas, TX (2007); Stroom, Kunsthaus Zürich, Zurigo (2005); Hammer Projects, UCLA Hammer Museum (2002). Tra le collettive ricordiamo: Retour du monde, una commissione per il trasporto pubblico, Musée d’art moderne et contemporain, Ginevra (2013); Luminale Midwest: Sunlight on Cold Water, Kunsthalle Detroit, Detroit (2012) e Hors les Murs, FIAC Jardin des Tuileries, Paris (2012); Mapping the Studio: Artists from the François Pinault Collection, Palazzo Grassi/Punta della Dogana, Venezia (2009); Château de Tokyo/Tokyo, Redux, Ile de Vassivière (2008); The Uncertainty of Objects and Ideas, Hirshhorn Museum and Sculpture Garden, Washington DC, (2006); 5 Milliards d’Années, Palais de Tokyo, Parigi (2006); Whitney Biennial (2004); Terminal 5, JFK Airport, New York (2004)

Diego Scroppo

LA DERIVA DELLE FORME

 

19- 26 maggio 2017

 

515 Creative shop

Via Mazzini 40, Torino

 

Inaugurazione 19 maggio ore 18

 

Diego Scroppo ha scisso La deriva delle forme, un'indagine condotta sulla natura dei suoi stessi dipinti, racchiudendola nelle pagine di due singolari libri: STELE, stampato nero su nero, custodito in un blocco di resina scura scolpito in bassorilievo e LA DERIVA DELLE FORME stampato a colori, su carta patinata e brillante. Le pagine non contengono parole, su di esse si espande il linguaggio visionario delle forme in mutazione, dove l'occhio di chi guarda oscillerà tra il riconoscimento del concretarsi di una forma materica e il suo improvviso dissolvimento. Si tratta di un’esperienza estetica capace di lasciare affiorare gli elementi costitutivi dell'immaginario di ognuno, perché quelle forme non sono al di fuori di noi, ci appartengono al punto che scrutarle sulle pagine equivale a contemplarci in uno specchio, o meglio in uno “speculum", e vedervi emergere, invece del nostro volto, le immagini che il tempo ha sedimentato nella nostra mente.

DAVIDE BALLIANO

25 maggio - 22 luglio 2017

Luce Gallery, Torino

 

Davide Balliano torna in Italia per la sua seconda esposizione da Luce Gallery dal 25 maggio al 22 luglio. In mostra una serie di nuove opere attraverso le quali Balliano continua la sua riflessione intorno all’essere umano e al suo bisogno di risposte in relazione all’universo, alla divinità, alle strutture sociali e, in ultima analisi, alla definizione di un’identità. Come sottolinea lui stesso “In questo terrificante incrocio tra passato e futuro, tra certezze smentite e annichilenti intuizioni, mi piace pensare che operi il mio lavoro… In questo vuoto di identità, dove un sentimento interiore sembra suggerire che nulla è come appare, azzardando i contorni di un sistema troppo vasto per essere definito.”

Con il suo austero vocabolario estetico e le sue forme minimali i dipinti di Balliano si relazionano con la forma astratta come ad una scala ridotta dell’infinitamente complessa struttura del cosmo, della natura e dei sistemi umani e in questa ricerca di proporzioni l’artista adotta l’arco come la lettera chiave del suo alfabeto stilistico. Prendendo a prestito questa forma dall’architettura classica Balliano usa l’arco per dettagliare la struttura che incornicia il sistema che egli contempla.

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