Flashback VI edizione | 1 - 4 novembre 2018 Pala Alpitour

La VI edizione, di flashback  approda su ‘le rive’ del Pala Alpitour di Torino il 1 novembre rivelando le novità di quest’anno: tra le gallerie, tante conferme, graditi ritorni e ‘new entries’; un programma ricco e articolato che comprende lo special project Opera Viva di Alessandro Bulgini, le flashback exhibition - il live painting di Francesco Valeri e le opere di Tony Matelli -, i flashback sound che vanno dalla performance sonora ai mixing sound, passando per l’art lounge room, i flashback lab di Mariachiara Guerra, i numerosi flashback talk, le art class e la sezione flashback video con un’installazione ad altissima definizione di Quayola.

 Il filo conduttore di flashback 2018 è mutuato dal libro di fantascienza di Chad Oliver Le rive di un altro mare che racconta di rapporti tra realtà differenti e in continua ridefinizione, un dialogo tra diverse forme di civiltà, diversi mondi. E così anche le opere d’arte presenti in fiera sono l’emblema dell’idea di mixité culturale e temporale come attitudine antropologica, tipica dell’approccio di flashback, e la conferma del claim che da sempre accompagna la fiera ovvero l’arte è tutta contemporanea.

Le gallerie che quest’anno hanno condiviso la proposta delle direttrici Stefania Poddighe e Ginevra Pucci sono Aleandri Arte Moderna, Roma (I) - W. Apolloni, Roma (I) - Arcuti Fine Art, Roma (I) - Benappi Arte Antica e Moderna, Torino (I) - Biasutti & Biasutti, Torino (I) - Maurizio Candiani, San Mauro Torinese TO (I) - Galleria Luigi Caretto, Torino (I), Madrid (E) - Caretto & Occhinegro, Torino (I) - Mirco Cattai Fine Art & Antique Rugs, Milano (I) - Cecchetto e Prior Alto Antiquariato, Asolo TV, Castelfranco Veneto TV (I) - Ceci Antichità, Serramazzoni MO (I) - Glenda Cinquegrana Art Consulting, Milano (I) - Copetti Antiquari, Udine (I) - Galleria Del Ponte, Torino (I) - F & F Antichità, Perugia (I) - Enrico Frascione, Firenze (I) - Frascione Arte, Firenze (I) - Galleria dello Scudo, Verona (I) - Galleria Giamblanco, Torino (I) - Gilistra Japanese Art, Torino (I) - Galleria del Laocoonte, Roma (I) -  Il Cartiglio, Torino (I) - Il Castello, Milano (I) - Cesare Lampronti, Londra (UK), Roma (I) - Maison d’Art, Monaco (MC) - Gallerie Maspes, Milano (I) - Mazzoleni, Londra (UK), Torino (I) - MB Arte Libri, Milano (I) - Il Mercante delle Venezie, Vicenza (I) - Lorenzo e Paola Monticone Gioielli d'epoca, Torino (I) - Moretti Fine Art, Londra (UK), Monaco (MC), Firenze (I) - Galleria Mossini, Mantova (I) - Open Art, Prato (I) - Pegaso, Giussago PV (I) - Flavio Pozzallo, Oulx TO (I) - Galleria Allegra Ravizza, Lugano (CH), Honolulu HI (USA) - Galleria d'Arte Roccatre, Torino (I) - Galleria Russo, Roma (I) - Schreiber Collezioni, Torino (I) - Secol-Art di Masoero, Torino (I) - Galleria Silva, Milano (I) - Gian Enzo Sperone, Sent (CH), New York (USA) - Società di Belle Arti, Viareggio LU (I) - Galleria Torbandena, Trieste (I) - Tornabuoni Arte, Firenze, Milano, Forte dei Marmi LU (I), Parigi (F), Londra (UK) - Untitled Association, Roma (I).

 Le opere di flashback 2018 rappresentano la reale possibilità di convivenza e mescolanza di stili, epoche e culture. Opere come Teseo Che Uccide Il Minotauro, una pelika attica del V secolo a.c. della galleria Maurizio Candiani o la Coppia di versatoi a guisa di oca, dinastia Han occidentali (206 a. C. - 9 d.C.), di Schreiber Collezioni, fino ai lavori dell’artista ungherese Hopp-Halasz degli anni ‘70 o le sculture di Luigi Ontani che raffigurano l’incontro/scontro tra diversi e l’incanto dell’eterogeneità. Segnaliamo nell’insieme espositivo alcune tra le opere dedicate al mare, all’acqua, al viaggio, dunque particolarmente affini al tema di quest’anno: il Nauta in piombo di Francesco Somaini, navigatore e marinaio, esposto alla XXX Biennale di Venezia, di Open Art; Xe-Hal, il volo del gabbiano, simbolo del sacrificio e del viaggio alla ricerca della conoscenza, di Piero Gilardi della galleria Biasutti & Biasutti; l’aura romantica e le suggestioni cromatiche del vedutismo settecentesco di Francesco Fidanza nella Scena di pescatori in un porto mediterraneo di Maison d’Art. Il sensazionale Senza Titolo di Alberto Savinio del 1930 della galleria Mazzoleni che ci mostra l’approdo su Le rive di un altro mare (il viaggio, e in particolare il mito degli argonauti, è infatti un tema caro a Savinio: 50 eroi sotto la guida di Giasone compiono un avventuroso viaggio a bordo della nave Argo alla ricerca del vello d’oro, alla scoperta dunque di nuovi mondi e di nuove opportunità). Infine, le donne e l’acqua: la Venere anadiomene II nascente dal mare di Carlo Carrà della Galleria dello Scudo e la scultura raffigurante La Temperanza impegnata nello scambio delle acque di Jacopo della Pila (attestato a Napoli tra il 1470 – 1520) di F & F Antichità.

Il format di flashback nasce con la consapevolezza che immagine e contenuti siano gli elementi necessari per strutturare un progetto che rappresenti realmente la contemporaneità di tutta l’arte.

È per questo che, per il secondo anno consecutivo, la progettazione è realizzata da startarch, studio di architetti composto principalmente da under 30 che vuole affermarsi come punto di riferimento per chi vuole ideare e progettare cultura. Flashback diventa ispirazione per chi si trova ad affrontare la sfida della ridefinizione e dell’innovazione, facendo dialogare le molteplici realtà che caratterizzano la manifestazione. La dinamicità e la fluidità diventano il fulcro del percorso espositivo permettendo ai visitatori di immergersi in un’altra dimensione, abbattendo il ‘muro’ tra arte e visitatore.
Ed è grazie all’allestimento realizzato da Fast Events, che per il sesto anno consecutivo si è dimostrata un partner tecnico affidabile, che il progetto è approdato su Le rive di un altro mare in sole 36 ore. 
 
I contenuti di flashback vengono divulgati attraverso un racconto innovativo dell’arte storicizzata: il flashback storytelling e le flashback art class, le lezioni di storia dell’arte ‘tutta contemporanea’ che indagano l’opera in un orizzonte atemporale, sono gli elementi attraverso i quali modificare il linguaggio e la lettura dell’opera d’arte.
 

Un cenno particolare meritano le flashback exhibition di Francesco Valeri e Tony Matelli che amplificano il racconto e aprono le porte a un mondo nuovo su Le rive di un altro mare.

In The Wanderer, Hunter and Reverie di Matelli si respira un gioco fatto di impulsi contraddittori, gli stessi impulsi, le stesse paure e la stessa curiosità che scaturiscono dal viaggio alla scoperta dell’altro e dell’altrove. Mentre ne Le rive di un altro mare, in un contesto senza tempo, sospeso e in bilico tra passato e futuro, tra nuovo e antico, due personaggi appartenenti a tradizioni e a identità diverse stabiliscono un contatto, un incontro fatto di strani strumenti: una lampadina infatti fuoriesce dall’orecchio dell’’occidentale’, mentre la mazza-scettro dell’’indigeno’ gli solletica la guancia. In che mondo siamo? 

E così, come i naufraghi sopravvissuti su un’isola di sogni, siamo anche noi invitati a dedicarci alle nostre paure, ansie, sentimenti di abbandono, ma anche alla curiosità e al senso del mistero.

Infine i flashback sound, in particolare ADD di Francesca Sandroni - che negli spazi del progetto Opera Viva Barriera di Milano (ideato da Alessandro Bulgini e curato da Christian Caliandro) agisce stratificandosi come atto ludico estemporaneo di contatto e di interazione con l’altro da sé - e l’art lounge room di Andrea Vailati Canta - il cui format è quello dei live dai locali caldaie che negli anni ha saputo assumere sempre più spessore e autenticità - in cui la partecipazione attiva cambia la narrazione e il pubblico diventa parte integrante della performance.

 Questa edizione conferma dunque tutte le intenzioni con le quali la manifestazione è stata fondata ed è cresciuta; il lavoro costante delle direttrici Stefania Poddighe e Ginevra Pucci che portano avanti un discorso di contemporaneità dell’arte parlando di opere che spaziano tra vari secoli, ha convinto e coinvolto sempre più galleristi offrendo una visione diversa sulla storia dell’arte ma anche sulla storia di oggi; un approccio più versatile e meno rigido che ha permesso a un pubblico sempre più vasto di godere di opere d’arte non più percepite come lontane da sé – per motivi temporali o culturali – ma finalmente ‘vissute’ come esperienza concreta nel qui e ora. Questo sincretismo è ciò che ha permesso a flashback di crescere esponenzialmente negli anni ed è ciò che contraddistingue il progetto, nato all’insegna di una sfida culturale che si rinnova annualmente e che annualmente si ispira alla vita. E dato che quest’anno il tema è la diversità, è dunque interessante approdare insieme su Le rive di un altro mare connettendo in profondità zone temporali diverse: l’antico, il moderno e il contemporaneo nel suo farsi.

 

 

flashback 2018, l’arte è tutta contemporanea, sesta edizione, le rive di un altro mare

sede: pala alpitour

ingresso: corso sebastopoli 123 

anteprima stampa: mercoledì 31 ottobre 2018, h. 11 / 13

anteprima: mercoledì 31 ottobre 2018, h. 16 (solo su invito) 

inaugurazione: mercoledì 31 ottobre 2018, h. 18 (solo su invito) 

apertura al pubblico: da giovedì 1 novembre a domenica 4 novembre 2018, h. 11 / 20

biglietti: intero: € 10; ridotto: € 8; riduzioni previste per legge; ridottissimo: € 5, Abbonamento Torino Musei, Abbonamento Musei Lombardia Milano, Torino + Piemonte Contemporary Card, Touring Club Card; gratuito: giovedì 1 novembre Abbonamento Torino Musei, Abbonamento Musei Lombardia Milano, Torino + Piemonte Contemporary Card, Touring Club Card, mef, gratuità previste per legge.

 


 

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