2017

2017 (9)

Chantal Joffe

29 settembre – 25 novembre

 

Opening 28 settembre ore 18

 

Galleria Monica De Cardenas

Milano

  

La Galleria Monica De Cardenas presenta a Milano, a partire dal 29 settembre, una monografica di Chantal Joffe; in mostra circa 20 opere di Joffe, dipinti e pastelli realizzati nel corso degli ultimi due anni dalla pittrice inglese.

Chantal Joffe è conosciuta per i suoi ritratti, dipinti in modo fluido e scorrevole, nei quali riesce a catturare le emozioni, le debolezze e la vitalità dell’esistenza umana.

I soggetti sono spesso femminili: bambine, ragazze e donne ritratte in diversi momenti della vita, con uno sguardo sospeso tra l’immediatezza di un’istantanea e la distorsione enfatica. Questi studi sulla condizione umana si susseguono senza esprimere giudizi, ma con grande slancio e partecipazione, anche grazie alla trasgressione sfacciata di qualsiasi ordine formale. L’intensità psicologica dei personaggi rende ambigua la nostra stessa opinione, disturbando e appagandoci al contempo. L’artista spesso ritrae giovani adolescenti, età in cui l’interiorità è densa di sogni e d’imperscrutabile mistero.

OPERA VIVA BARRIERA DI MILANO

presenta

Calixto Ramirez

28 giugno - 28 luglio 2017

Piazza Bottesini, Torino

 

 

Il secondo artista scelto dal curatore Christian Caliandro per Opera Viva Barriera di Milano, il progetto artistico ideato da Alessandro Bulgini, sarà il messicano Calixto Ramirez con l’opera Tana libera tutti! del 2016.

 La seconda edizione di Opera Viva Barriera di Milano, il progetto artistico urbano sostenuto dalla fiera Flashback, vede dunque sul cartellone 3 metri per 6 metri in Piazza Bottesini, a partire dal 28 giugno, l’opera Tana libera tutti! di Calixto Ramirez. L’artista usa il proprio corpo come metro esclusivo di misurazione e interpretazione della realtà che lo circonda, impiegando mezzi volutamente poveri e scarsi: la sola presenza fisica è alla base di un’opera effimera, transitoria, precaria. L’autore parte non solo dalla presenza umana nello spazio, ma anche dalla sua natura “addomesticata” (alberi, foglie, cortecce, radici, tronchi spezzati), nella quale si immerge e con la quale sembra volersi fondere. Come molta arte significativa del XXI secolo, l’opera di Ramírez sembra consistere in un solo apparentemente paradossale “essere-presenti-scomparendo”: nel combinare cioè una strana forma di presenza con una strana forma di assenza. Un modo al tempo stesso ironico, scanzonato e molto serio, come del resto è nello spirito delle Operette morali di Leopardi che sono lo “spunto” per questa edizione di Opera Viva Barriera di Milano.

 

Nel 1982, Goffredo Parise scriveva all’interno della sua rubrica Lontano sul Corriere della Sera: “L’arte più pura e perfetta sulla terra è quella living, cioè della vita, dell’apparizione fisica in un determinato momento e mai più”(Lontano, Adelphi 2009, p. 25). L’arte “della vita”, l’arte vivente, è in grado di catturare il sentimento dell’organico, della crescita costante, dello sviluppo e dell’evoluzione. È questa un’idea e una pratica che alcuni artisti – come Ramirez e gli altri proposti nell’ambito del progetto Opera Viva Barriera di Milano - sembrano percepire e restituire in maniera particolarmente brillante e personale. L’idea, per esempio, che le nostre identità personali e collettive non siano monolitiche, date una volta per tutte e immobili, fisse, determinate, ma soggette a continua mutazione; che anzi l’identità sia questa mutazione, questo movimento. Per non perdere l’identità, occorre quindi sempre essere disposti a fonderla, cederla, ad aprirsi all’Altro e a identificarsi con esso. Processo che si può compiere solo andando “verso” l’altro, uscendo dai luoghi deputati dell’arte, così come accade con Opera Viva in Barriera, dove l’opera degli artisti è esposta in una piazza e può essere fruita da tutti.

 

 

 

OPERA VIVA BARRIERA DI MILANO, parte seconda // operette morali

Un progetto di Alessandro Bulgini

A cura di Christian Caliandro

Rotatoria di piazza Bottesini - Torino

2 artista - Calixto Ramirez – 28 giugno 2017 ore 19

 

 

FLASHBACK – L’Arte è tutta contemporanea, V edizione

Direzione: Stefania Poddighe e Ginevra Pucci

Sede: Pala Alpitour | Isozaki

Ingresso: corso Sebastopoli 123 - PIAZZA D’ARMI | Torino | Italia

Anteprima stampa: mercoledì 1 novembre 2017 ore 11 - 13

Anteprima: mercoledì 1 novembre 2017 ore 16 (solo su invito) 

Inaugurazione: mercoledì 1 novembre 2017 ore 18 (solo su invito) 

Apertura al pubblico: da giovedì 2 novembre a domenica 5 novembre 2017 | ore 11 - 20 

 

Markus Raetz

 

29 luglio - 2 settembre 2017

 

Galleria Monica De Cardenas

 

Zuoz, Svizzera

 

 

La galleria Monica De Cardenas è lieta di presentare nella sede di Zuoz, a partire dal 29 luglio, una mostra personale di Markus Raetz, a dieci anni dalla precedente monografica che aveva inaugurato la sede. La galleria di Zuoz è ospitata in una casa del XV secolo, riattata dall'architetto Hans-Jürg Ruch con l’intento di conservarne la struttura e le caratteristiche originarie: il risultato sono 400 mq inondati dalla luce primitiva e diretta dell’alta Engadina. E’ sotto questa luce e questo sguardo che le opere di Markus Raetz, artista svizzero tra i più importanti al mondo (anche secondo un recente sondaggio proposto dalla rivista Le Matin Dimanche a 12 esperti internazionali di arte contemporanea) risaltano nello spazio.

In mostra una trentina di lavori, opere su carta e sculture, che riflettono sul linguaggio dell'arte in quanto percezione visiva con immagini essenziali e poetiche. Le opere ripercorrono il percorso artistico di Raetz dagli anni Settanta ad oggi e quindi le tematiche che ne costituiscono il fil rouge; in primo luogo il costante interesse per il fenomeno della percezione, che egli esplora grazie ad una serie di soggetti ricorrenti come le parole, i paesaggi e le vedute o ancora le fisionomie e i volti. Grazie a un approccio al tempo stesso ludico e concettuale questi soggetti, in apparenza semplici e accessibili, rivelano nelle creazioni di Raetz la complessità della realtà che ci circonda. Ampio spazio è dedicato all’opera incisa, ambito prediletto dall’artista che negli anni ha esplorato le varie tecniche calcografiche alla ricerca di una sempre maggiore libertà creativa. Le sperimentazioni di Raetz sono accompagnate da una parallela ricerca in ambito plastico come testimoniano le numerose sculture da lui realizzate negli anni. Si tratta sovente di opere che si trasformano sotto lo sguardo dello spettatore, mutando aspetto e significato, a seconda del punto di vista scelto. Una parola può quindi trasformarsi nel suo esatto contrario o il profilo della pipa di Magritte trasformarsi in volute di fumo. Nelle opere di Raetz coesistono gli opposti e niente è come appare al primo sguardo. L’artista approfondendo il concetto di anamorfosi, invita ad addentrarsi nei fenomeni, comprenderli e scoprirli.

Markus Raetz vive e lavora a Berna. Dal 1966 ad oggi ha esposto in numerose gallerie e musei, tra gli altri al Kunsthaus di Zurigo (1975), allo Stedelijk Museum di Amsterdam (1979), al New Museum di New York (1988), alla Serpentine Gallery di Londra (1993) e al Museum der Moderne di Salisburgo (2006); più recentemente nel 2011 alla Bibliothèque Nationale di Parigi e al MAMCO di Ginevra. Nel 2012 - 2013 il Kunstmuseum Basel ha presentato una grande retrospettiva di suoi disegni e nel 2016 il MASI di Lugano gli ha dedicato una mostra monografica di oltre 150 opere. L’artista ha rappresentato la Svizzera, alla Biennale di Venezia nel 1988 e partecipato a Documenta a Kassel nel 1968, nel 1972 e nel 1982. Le sue opere si trovano nelle collezioni del MoMa di New York, della Tate Gallery di Londra, del Centre Pompidou di Parigi, del Museo d’Arte Moderna di Francoforte e dei maggiori musei svizzeri.

 

 

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