MEET PEOPLE

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15 – 16 – 17 – NOVEMBRE ore 18,00
19 NOVEMBRE ore 15,00
Palazzo Bertalazone di San Fermo
Ingresso gratuito

MARTEDI 15 NOVEMBRE
ore 18,00 Flos
“LE NUOVE FORME DELLA LUCE”
ospiti: Patricia Urquiola e Piero Gandini
modera: Silvia Robertazzi

In questo incontro si racconta la fortunata collaborazione tra Flos e la designer Patricia Urquiola, la donna più corteggiata dall’industria del design mondiale. Le parole chiave del suo lavoro sono: bellezza e comfort. Spagnola di nascita ma milanese di adozione, ha come padri putativi i grandi del disegno industriale italiano: Bruno Munari, Achille Castiglioni e Vico Magistretti. In Italia ha imparato il mestiere e dall’Italia l’ha esportato in tutto il mondo. La collaborazione con Flos le ha permesso di cimentarsi con il design d’illuminazione e creare “le nuove forme della luce”. Fondata nel 1962 a Merano, FLOS è un’azienda internazionale che offre una gamma di prodotti e sistemi di illuminazione nel settore residenziale e architetturale. Conosciuta per soluzioni creative e innovative di luce, l’azienda vanta un catalogo ricco di prodotti iconici disegnati da miti della storia del design come Achille Castiglioni, Philippe Starck, Antonio Citterio, Marcel Wanders, Konstantin Grcic, Jasper Morrison, Patricia Urquiola, Ron Gilad, e tanti altri.

ore 19,00 Molteni & C.
“QUALITÁ UNA MAGNIFICA OSSESSIONE”
ospiti: Francesca Molteni e Cristiana Colli
modera: Silvia Robertazzi

Il Gruppo Molteni, rappresentato da Francesca Molteni, cerca da sempre il dialogo con nuovi mondi, percorre storie e geografie per cogliere le connessioni tra le cose, sostiene preziose abilità, intercetta desideri contemporanei. Ma cos’è la qualità per quest’azienda? Un’ossessione o meglio, un processo alimentato costantemente dalla ricerca e sperimentazione, nonostante la classicità che contraddistingue il gruppo. 
 
MERCOLEDI 16 NOVEMBRE
ore 18,00 Kartell
“60 ANNI DI DESIGN”
ospite: Lorenza Luti
modera: Rosanna Brambilla

Lorenza Luti, Marketing e Retail director, figlia dell’attuale proprietario dell’azienda, Claudio Luti, e nipote del fondatore, Giulio Castelli dialogherà con Rosanna Brambilla. I 60 anni di design made in Kartell, pertanto, vengono ripercorsi dalla “terza generazione” di un’impresa familiare che ha radici nel territorio milanese ma da sempre con una vocazione internazionale. Lorenza ripercorrerà la storia del brand attraverso gli aspetti che da sempre lo caratterizzano: design, materiali plastici, innovazione tecnologica, produzione industriale, distribuzione internazionale.

ore 19,00 Reggiani Illuminazione
“WHEN TECHNOLOGY MEETS DESIGN”
ospiti: Massimo Parravicini e Paolo Cattaneo di Momodesign
modera: Rosanna Brambilla

Rosanna Brambilla Massimo Parravicini e Paolo Cattaneo di Momodesign dialogano sul rapporto tra la tecnologia e il design. Un viaggio tecnologico attraverso i prodotti che hanno fatto la storia del marchio che da sempre anticipa i trend del futuro. Fin dai primi anni di attività, MOMODESIGN alterna l’attività di ricerca nel settore automobilistico allo sviluppo di idee e progetti nel settore degli accessori life-style, dando vita ad una linea di prodotti che hanno contribuito a creare l’immagine del marchio. Proprio questo DNA tecnologico ha contribuito alla creazione, nei primi anni ‘80, di una linea di accessori per l’uomo realizzata con materiali fortemente innovativi: fibra di carbonio, titanio e magnesio sono stati utilizzati per i primi orologi e occhiali. lla fine degli Anni ’90, in seguito alla vendita di MOMO a una società americana, Marco Cattaneo, Managing Director della società fin dagli inizi, decide di staccarsi dal gruppo e di rilevare il marchio MOMODESIGN intraprendendo, con il supporto dei figli Paolo ed Eleonora, una nuova sfida: trasformare MOMODESIGN in un brand internazionale con una forte identità e una propria filosofia. La ricerca, l’innovazione e la creatività sono ancora oggi i capisaldi della filosofia MOMODESIGN. Negli anni il marchio si è evoluto ma il centro stile è rimasto il perno creativo della strutturadesigner, architetti e stilisti sono il team eclettico attento ai segnali del mondo esterno.

GIOVEDI 17 NOVEMBRE
ore 18,00 Artemide
“I MIEI CLIENTI PREFERITI”
ospiti: Michele De Lucchi e Ernesto Gismondi
modera: Francesca Taroni

Artemide ospita al Meet Design Michele De Lucchi, designer rappresentante del radical design degli anni settanta, ha progettato per Artemide la lampada Tolomeo che gli è valso il Compasso d’oro del 1989. L’importante secondo De Lucchi è riuscire a dare un tocco di poesia al prodotto industriale, portare l’uomo nell’industria e creare dei simboli del made in Italy riconosciutoi in tutto il mondo, come è accaduto per la lampada Tolomeno che rimane un esempio fortunato di collaborazione tra industria e designer d’avanguardia. Il Gruppo Artemide è uno dei leader mondiali  nel settore dell’illuminazione residenziale e professionale d’alta gamma. Fondato nel 1960 da Ernesto Gismondi, Presidente, il Gruppo Artemide opera attraverso 24 società e vanta una rete distributiva tra cui spiccano quasi 60 showroom monomarca nelle più importanti città del mondo. L’elevato contenuto di design, l’alto livello d’innovazione tecnologica, il prodotto concepito in funzione dei bisogni della persona, oltre ai costanti investimenti in marketing e comunicazione, sono i fattori chiave che hanno reso Artemide un brand d’illuminazione tra i più conosciuti e prestigiosi al mondo. Nota per la sua filosofia “The Human Light”, che mette l’uomo e la ricerca del suo benessere al centro della creazione e progettazione dei propri prodotti.

ore 19,00 B&B Italia
“PATRICIA URQUIOLA: LO SGUARDO OLTRE IL CONFINE”
ospite: Patricia Urquiola
modera: Francesca Taroni


B&B Italia si è affermata come azienda leader nel settore dell’arredo contemporaneo, distinguendosi, sin dalla sua nascita, nel 1966, per la sua vocazione industriale e tecnologica. Vero punto di forza dell’azienda, è il Centro Ricerche & Sviluppo interno: un luogo di innovazione e sperimentazione dove prendono vita prodotti inconfondibili per stile e design, attraverso il dialogo con designer internazionali quali Antonio Citterio, Mario Bellini, Jeffrey Bernett, Naoto Fukasawa, Zaha Hadid, Paolo Piva, Patricia Urquiola e molti altri. E proprio quest’ultima è la protagonista del talk “Patricia Urquiola: lo sguardo oltre il confine”. L’Architetto racconterà come attraverso le sue intuizioni e la sua sensibilità riesce a catturare l’essenza delle cose e creare arredi e progetti unici e inconfondibili per
stile e design. Patricia Urquiola, la donna più corteggiata dall’industria del design mondiale: le parole chiave del suo lavoro sono bellezza e comfort. Nata a Oviedo in Spagna, si è formata e vive a Milano, ha come padri putativi i grandi del disegno industriale italiano: Bruno Munari, Achille Castiglioni e Vico Magistretti. In Italia ha imparato il mestiere e dall’Italia l’ha esportato in tutto il mondo.

SABATO 19 NOVEMBRE
ore 15,00 Studio Legale Jacobacci Sterpi Francetti Regoli De Haas & Associati
“LE GRANDI OPERE DEL DESIGN TRA RIPRODUZIONI ORIGINALI E FALSI D’AUTORE”


Nel quadro della manifestazione Meet Design, il Prof. Giorgio De Ferrari, professore ordinario di disegno industriale del Politecnico di Torino facoltà di Architettura, il Dott. Carlo Guglielmi, Presidente di COSMIT, il Dott. Rodrigo Rodriquez, Vice Presidente di Floss S.p.A e Ferdi Giardini, artista torinese, si incontreranno sul tema “Le grandi opere del design tra riproduzioni originali e falsi d’autore”, introdotto e moderato dall’Avv.Fabrizio Jacobacci. Il tema, da sempre controverso nel nostro paese, è quello della tutela del patrimonio dell’industrial design italiano e, in particolare, di tutti coloro che intervengono in modo creativo nello studio, nella progettazione estetica e funzionale del prodotto. Il design, particolarmente in Italia è un fenomeno rilevante poichè mette in relazione la produzione con gli utilizzatori attraverso la ricerca, l’ innovazione l’ingegnerizzazione e la tutela, aggiungendo valore economico e sociale ed arricchendo di significato culturale i beni e i servizi presenti sui mercati. L’industrial design tradizionalmente viene collocato al di fuori del mondo “etereo” dell’arte. Ma ha ancora senso oggi la distinzione tra disegno industriale ed arte? E, ancora, quali sono le conseguenze di questa distinzione nel mondo del diritto e nel mondo dell’economia? A questi quesiti, i partecipanti cercheranno di dare una risposta secondo la loro visione ed esperienza.